SAMHAIN
“… Sotto la luce dorata del sole d’autunno
Raccolgo i frutti del pensiero e dell’azione
Canto le trame di un sogno tra le pieghe del tempo
Avanzando e retrocedendo, fluendo e ritornando ad essere…
Samhain portami la visione….E mentre i giorni cedono luce alle stelle e il freddo canta nelle ossa
le notti si fan lunghe e arde il focolare…
Lavoro con il silenzio per costruire un io migliore…
Per ogni anima che incontrerò..
e per quelle che ho già salutato..Samhain..il viaggio è iniziato!…”
Aeothin /|\
Rappresenta una soglia, conclusione ed inizio allo stesso tempo.

SAMHAIN
Questa soglia, che attraverseremo nella notte del 31, è custodita da Ecate.
Se lavorate con i cristalli potete indossare o fare una meditazione con pietre molto forti, quali le ossidiane e l’onice. Se non avete molta dimestichezza con queste energie intense scegliete ossidiane fiocco di neve.

SAMHAIN
In questo periodo dell’anno il velo che separa i mondi, tra i vivi e chi ha lasciato questa dimensione, si fa più rarefatto.
Momento perfetto,come ci viene tramandato da molte culture, per onorare i nostri cari che non sono più in questa dimensione.
Se affine al vostro sentire, potreste realizzare un piccolo altare, dove salutarli e commemorarli. Scegliete secondo i vostri gusti, come suggerimento tenete conto che occorrono comunque delle candele, piccoli doni della natura tipici del periodo (pigne, zucche,foglie colorate,ghiande, mele..) foto dei nostri cari e dell’incenso o palosanto. Alcune tradizioni suggeriscono di lasciare anche cibo e bevande. Credo che dei biscottini e magari un piccolo bicchiere di vino speziato potrebbe andare bene.
Ecco che possiamo celebrare al calar del sole un piccolo rituale, consapevoli che nel ricordo bisogna saper lasciar andare.
Per una coccola al nostro bambino interiore possiamo intagliare in allegria una piccola zucca e preparare dei dolcetti:
- 350 gr zucchero
- 300 gr farina 00
- 180 millilitri olio extravergine d’oliva
- 160 gr zucchero a velo
- 80 gr noce gherigli
- 4 uova
- 1 albume
- 1 limone
- 1 bustina lievito vanigliato
- q.b. cannella
- q.b. sale
- 400 gr polpa di zucca
1) Tritate finemente la polpa di zucca e raccoglietela in un’ampia ciotola. Unite lo zucchero, le uova intere, la farina, il lievito, le noci tritate grossolanamente, 1 pizzico di cannella e 1 pizzico di sale. Incorporate l’olio e proseguite mescolando, finché tutto sarà perfettamente amalgamato e il composto risulterà fluido.
2) Foderate con altrettanti pirottini di carta l’apposito stampo da muffin o 12 stampini da crème caramel. Poi suddividete l’impasto nei pirotttini e cuocete in forno già caldo a 180° C per circa 20-25 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente i muffin nello stampo.
3) Montate a neve l’albume con la frusta elettrica con 1 pizzico di sale e qualche goccia di succo di limone. Quando sarà ben gonfio, incorporate, poco per volta, lo zucchero a velo setacciato e aiutandovi con un cucchiaio distribuite la glassa sui muffin.

COCO Alebrijes
Per ultimo vi consiglio la visione di una meraviglia della Pixar : Coco.
Come tanti film animati, i livelli di lettura sono diversi, e ciascuna età potrà goderne.
I disegni e i colori a mio avviso sono meravigliosi, la fantasia con cui sono stati rappresentati gli alebrije (animali guida) è incredibile. Non voglio raccontarvi nulla, godetevelo sino alla fine.
Lo consiglio spassionatamente perchè il concetto attorno al quale ruota il film ci ricorda il legame con i nostri cari e l’importanza del loro ricordo. Racconta anche che nodi irrisolti nella nostra famiglia, se non riconosciuti e sciolti, possono avere un impatto anche sulla vita di chi è arrivato dopo.
Buon Samhain a tutti voi!