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LAVIADELREIKI

SAMHAIN

SAMHAIN

“… Sotto la luce dorata del sole d’autunno
Raccolgo i frutti del pensiero e dell’azione
Canto le trame di un sogno tra le pieghe del tempo
Avanzando e retrocedendo, fluendo e ritornando ad essere…
Samhain portami la visione….
E mentre i giorni cedono luce alle stelle e il freddo canta nelle ossa
le notti si fan lunghe e arde il focolare…
Lavoro con il silenzio per costruire un io migliore…
Per ogni anima che incontrerò..
e per quelle che ho già salutato..
Samhain..il viaggio è iniziato!…” 
Aeothin /|\
samhain
Momento di passaggio tra la stagione della luce e quella dell’oscurità.
Rappresenta una soglia, conclusione ed inizio allo stesso tempo.
Messi raccolte, animali macellati , la luce che diminuisce sempre di più. Inizia così il tempo del seme, che affondato nel buio della terra attenderà il momento di emergere.
Si dice che in questo giorno la soglia tra il visibile e l’invisibile, tra il mondo dei vivi e di quelli che, almeno nella carne, non lo sono più, si assottigli.
SAMHAIN

SAMHAIN

samhain
Questa soglia, che attraverseremo nella notte del 31, è custodita da Ecate.
Ecate è un’antica dea lunare.
Dea greca, venerata e temuta. La leggenda la racconta come figlia di titani.
A lei era associata la fase di luna calante, che conduce verso il buio della luna nuova.
Figura potente alla quale le maghe rivolgevano invocazioni , a lei era consacrata la Sibilla Cumana, famosa in tutta la sua antichità per i suoi vaticini.
La si invocava  come protettrice delle soglie, degli incroci, accompagnatrice delle anime dei defunti.
Rappresentata spesso con un libro e una torcia, era emblema di conoscenza e saggezza, guida nei momenti di oscurità.
In questa notte possiamo dedicare un pensiero anche a Lei, diffondiamo nell’ambiente oli essenziali quali la mirra e  cipresso .
Se lavorate con i cristalli potete indossare o fare una meditazione con pietre molto forti, quali le ossidiane e l’onice. Se non avete molta dimestichezza con queste energie intense scegliete ossidiane fiocco di neve.
SAMHAIN

SAMHAIN

In questo periodo dell’anno il velo che separa i mondi, tra i vivi e chi ha lasciato questa dimensione, si fa più rarefatto.

Momento perfetto,come ci viene tramandato da molte culture, per onorare i nostri cari che non sono più in questa dimensione.

Se affine al vostro sentire, potreste realizzare un piccolo altare, dove salutarli e commemorarli.  Scegliete secondo i vostri gusti, come suggerimento tenete conto che occorrono comunque delle candele, piccoli doni della natura tipici del periodo (pigne, zucche,foglie colorate,ghiande, mele..) foto dei nostri cari e dell’incenso o palosanto. Alcune tradizioni suggeriscono di lasciare anche cibo e bevande. Credo che dei biscottini e magari un piccolo bicchiere di vino speziato potrebbe andare bene.

Ecco che  possiamo celebrare al calar del sole un piccolo rituale, consapevoli che nel ricordo  bisogna saper lasciar andare.
Che non esiste una fine, ma è “solo” trasformazione.
Possiamo anche raccoglierci in noi stessi e al buio, davanti ad una candela accesa, possiamo riflettere su ciò che è stato .
Ripensiamo a ciò che di bello abbiamo sperimentato.
Anche alle difficoltà incontrate.
Ringraziamo per l’occasione che ci è stata data di apprendere e conoscerci meglio, lasciando andare attaccamenti e aspetti del nostro vivere che non appartengono al nostro vero SE.
Stiamo con noi stessi.

Per una coccola al nostro bambino interiore possiamo intagliare in allegria una piccola zucca e preparare dei dolcetti:

  • 350 gr zucchero
  • 300 gr farina 00
  • 180 millilitri olio extravergine d’oliva
  • 160 gr zucchero a velo
  • 80 gr noce gherigli
  • 4 uova
  • 1 albume
  • 1 limone
  • 1 bustina lievito vanigliato
  • q.b. cannella
  • q.b. sale
  • 400 gr polpa di zucca

1) Tritate finemente la polpa di zucca e raccoglietela in un’ampia ciotola. Unite lo zucchero, le uova intere, la farina, il lievito, le noci tritate grossolanamente, 1 pizzico di cannella e 1 pizzico di sale. Incorporate l’olio e proseguite mescolando, finché tutto sarà perfettamente amalgamato e il composto risulterà fluido.

2) Foderate con altrettanti pirottini di carta l’apposito stampo da muffin o 12 stampini da crème caramel. Poi suddividete l’impasto nei pirotttini e cuocete in forno già caldo a 180° C per circa 20-25 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente i muffin nello stampo.

3) Montate a neve l’albume con la frusta elettrica con 1 pizzico di sale e qualche goccia di succo di limone. Quando sarà ben gonfio, incorporate, poco per volta, lo zucchero a velo setacciato e aiutandovi con un cucchiaio distribuite la glassa sui muffin.

 

COCO Alebrijes

Per ultimo vi consiglio la visione di una meraviglia della Pixar : Coco.

Come tanti film animati, i livelli di lettura sono diversi, e ciascuna età potrà goderne.

I disegni e i colori a mio avviso sono meravigliosi, la fantasia con cui sono stati rappresentati gli alebrije  (animali guida) è incredibile. Non voglio raccontarvi nulla, godetevelo sino alla fine.

Lo consiglio spassionatamente perchè il concetto attorno al quale ruota il film ci ricorda il legame con i nostri cari e l’importanza del loro ricordo. Racconta anche che nodi irrisolti nella nostra famiglia, se non riconosciuti e sciolti, possono avere un impatto anche sulla vita di chi è arrivato dopo.

Buon Samhain a tutti voi!

 

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